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La fine e il fine

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(Immagine dalla rete ) Oggi, domenica 26 novembre, la Chiesa celebra la solennità di Cristo Re dell'universo, a conclusione dell'anno liturgico. Questa festa è stata introdotta da Pio XI nel 1925, con un intento politico e a mio avviso in modo profetico, perché la sua concezione di Stato cristiano , proposta in alternativa ai regimi allora dominanti di tipo comunista, liberale e fascista, non riguarda solo esperimenti da lui ispirati in quegli anni come quello di Dollfuss in Austria o di Salazar in Portogallo, ma può essere il modello su cui costruire lo Stato del futuro, capace di rispondere alle sfide del radicalismo religioso come di quello ateo, secondo le indicazioni del papa emerito Benedetto XVI.  Resta da intendere però che cos'è la “regalità sociale di Cristo” che si festeggia oggi, una regalità che come ha detto Gesù «non è di questo mondo», ovvero non può essere assimilata ad uno specifico regime politico, come l'impero romano di Costantino, ...

L'amore in 280 caratteri

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La Realtà

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di don Divo Barsotti «La nostra vita non è la vera vita. Il nostro mondo nel quale viviamo non è il mondo dell'uomo redento... la vita nostra non è la vita dei figli di Dio. Dio non ha bisogno di mangiare né di bere, né tantomeno di dormire. Noi non viviamo ancora la Realtà ultima. Tuttavia, in questa vita, misteriosamente si fa presente la Realtà... Noi dobbiamo capire dunque che non viviamo l'era escatologica nella sua esperienza ultima, nella visione piena di quello che siamo. Ancora siamo in attesa, non di qualche cosa di nuovo, ma della manifestazione di quello che siamo, perché anche la morte non aggiunge nulla a noi: fa cadere il velo... ...devi affondare nel silenzio di Gesù, presente nell' Eucaristia , devi sprofondare nel suo annientamento: allora tutto sarà rovesciato: la vita del mondo, la Realtà ultima è là.»

Siamo tutti dei re

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Sabato scorso è tornato alla casa del Padre il missionario saveriano Marino Rigon, noto in Italia per aver tradotto Tagore. Da una sua poesia,  Amra sobai raja , è stata tratta questa canzone, Siamo tutti re , che ha vinto lo Zecchino d'Oro nel 1986. Pur non avendo conosciuto di persona padre Rigon, una notte a Khulna ho avuto il privilegio di dormire nella camera di solito riservata a lui, e mi piace ricordarlo con questa piccola gemma.

Dizionario minimo dell'intellettuale realista

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(in costruzione, ad uso dei lettori del blog, aperto ai contributi di tutti) Gnosi e Noesi Le gnosi moderne derivano dal disordine spirituale e dalla superbia ( hybris ) di intellettuali che si sono illusi di poter costruire il paradiso in terra, iniziando a ri-pensare il mondo e confidando solo nella scienza, nel progresso e nella potenza dei loro sistemi teorici. Dall'idealismo di Hegel al materialismo di Marx, dal programma di Hilbert alla teoria del tutto di Einstein, dall'impero millenario di Hitler alla società aperta di Soros, la tentazione di sostituirsi a Dio ha percorso tutta la storia della modernità, con esiti spesso più simili all'inferno che al paradiso terrestre. Alla gnosi moderna si oppone la noesi antica, ovvero la ragione umile aperta alla trascendenza, tipica dei filosofi classici e dei pensatori cristiani. Esempi di intellettuali noetici del Novecento sono il filosofo Eric Voegelin, il matematico Kurt Gödel e il politico Gior...

Come una luce tra le montagne

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Santuario di Gallivaggio, 10 ottobre 2017 (archivio personale) Il 1492 non è solo l'anno della scoperta dell'America. Dalle mie parti è anche l'anno dell'apparizione di Gallivaggio, una località nascosta tra i monti della Valchiavenna, lungo la strada dello Spluga, dove la Madonna da allora è venerata come "Madre della Misericordia". Presentandosi a due ragazze in cerca di castagne, infatti, Maria si era descritta come mediatrice tra i peccatori e l'ira del figlio, chiedendo penitenza e una maggiore osservanza dei precetti festivi, in particolare l'astensione dal lavoro fin dai vespri del sabato. Sul significato della Misericordia e il suo rapporto con l'umiltà e il senso del peccato avevo già pubblicato su questo blog la trascrizione di un discorso di don Divo Barsotti, che oltre ad essere un fine teologo era anche e soprattutto un mistico. Non torno quindi sulla questione, oggi particolarmente fraintesa e soggetta a pericolose int...

Il filosofo e i giornalisti

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Eric Voegelin (foto dalla rete) Leggendo le Riflessioni Autobiografiche di Eric Voegelin, mi ha colpito la sua fedeltà al principio dell'onesta intellettuale, motivata innanzitutto da un'istintiva repulsione verso ogni forma di disonestà intellettuale. Non solo è emigrato dall'Austria agli Stati Uniti dopo l' Anschluss nazista per il rifiuto di aderire a una qualunque ideologia, ma ha costantemente messo in discussione le sue stesse acquisizioni, cercando di comprendere sempre meglio la complessità del reale. Durante i suoi studi giuridici, si era reso conto che «una teoria politica doveva fondarsi sulla filosofia classica e su quella cristiana», ma studiando la storia delle idee aveva dovuto superare anche il tradizionale inizio con Platone e Aristotele. In particolare, capì che «non si poteva comprendere il cristianesimo primitivo senza addentrarsi nell'ebraismo che gli stava dietro», e ben presto lo sfondo si estese «agli antichi imperi mediorienta...

Sulla ricostruzione dell'ordine sociale

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« La resistenza austriaca al nazismo portò, dopo il 1933, alla situazione di guerra civile del 1934 ed alla fondazione del cosiddetto stato autoritario. Poiché la concezione dello stato autoritario era strettamente legata alle idee della Quadragesimo Anno , oltre che alle precedenti encicliche papali sulle questioni sociali, mi era necessario accedere a questi materiali... » Eric Voegelin, Riflessioni Autobiografiche di Pio XI La teoria del gioco economico * 49. E veramente dal carattere stesso della proprietà, che abbiamo detta individuale insieme e sociale, si deduce che in questa materia gli uomini debbono aver riguardo non solo al proprio vantaggio, ma altresì al bene comune. La determinazione poi di questi doveri in particolare e secondo le circostanze, quando non sono già indicati dalla legge di natura, è ufficio dei pubblici poteri. Onde la pubblica autorità può con maggior cura specificare, considerata la vera necessità del bene comune e tenendo se...

Oltre il sogno – Snowflakes, i talebani occidentali

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Un busto di Cristoforo Colombo decapitato a New York (foto dalla rete) Continuo brevemente la riflessione sulla “società aperta” come “sogno gnostico”, alla luce della teoria politica di Eric Voegelin, perché i simboli sviluppati dal filosofo tedesco sono particolarmente efficaci per spiegare le immagini di distruzione che giungono quotidianamente dagli Stati Uniti. Come abbiamo visto nel post precedente, ogni società gnostica si basa sulla negazione sistematica della realtà ed è quindi incapace di rispondere adeguatamente alle minacce o agli stimoli esterni, generando uno stato di guerra permanente. In  La nuova scienza politica  Voegelin analizza un caso specifico di rivoluzione gnostica, quella dei puritani inglesi, a cui rimando per un approfondimento e un miglior confronto con l'attualità. Prima operazione magica degli gnostici di ogni epoca è quella di dividere il mondo in “noi” e “loro”. I “noi” ovviamente sono i giusti, i buoni, i puri, mentre i “loro” assum...

Come un sogno nel sogno – Eric Voegelin e la lotta al terrorismo

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Il filosofo Eric Voegelin (foto dalla rete) La nostra esistenza non è condizionata solo da qualche economista defunto, come diceva John Maynard Keynes, ma anche da alcuni filosofi. Nel 1945, al termine della seconda guerra mondiale, è uscito un libro destinato a grande successo: La società aperta e i suoi nemici . L'autore, il filosofo Karl Popper, era un grande amico dell'economista liberale Friedrich von Hayek, padre nobile del moderno liberismo economico. Entrambi in quegli anni svilupparono una riflessione per rispondere alle cause economiche e culturali del conflitto che aveva devastato l'Europa. La guerra era vista dai due autori come la continuazione con altri mezzi della lotta economica tra gli stati, e come la conseguenza della volontà di alcuni teorici e politici di imporre ad altri le proprie idee, ritenute verità assolute. Pertanto, secondo loro, per evitare future guerre gli stati non dovevano più intervenire direttamente nell'economia, mentre la tol...