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Tra la Vox del sud e la Lega degli imprenditori, la sintesi cristiana

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I simboli dei due partiti sovranisti. Immagini dalla rete Qualche decennio fa, un giovane rivoluzionario italiano, Benito Mussolini, non riuscendo a realizzare il socialismo in Italia fondò il Partito Nazionale Fascista e trasferì lo scontro di classe sullo scacchiere internazionale, contrapponendo le “nazioni proletarie” come l'Italia alle “nazioni plutocratiche” capeggiate dall'Inghilterra. Un'operazione simile, psicologica e politica insieme, viene delineata nel manifesto politico  del neonato movimento Vox Italia , fondato dall'avvocato Francesco Maria Toscano dalla fusione dell'associazione Interesse Nazionale del filosofo Diego Fusaro e del partito  Risorgimento meridionale per l'Italia , da lui stesso guidato. Qui la contrapposizione tra sud e nord tematizzata dal suo precedente partito viene solo accennata e risolta in ambito europeo, con l'Italia invitata a ribellarsi al processo di «mezzogiornificazione» avviato dalla «Germania e i su...

Cristianità – La via ardita della preghiera

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Il profeta Elia in preghiera. Immagine dalla rete Come ho accennato nei due articoli precedenti, la cristianità non è innanzitutto una religione, cioè una risposta umana all'azione di Dio, bensì il risultato dell'azione diretta di Dio che si è fatto uomo in Cristo e continua ad agire nei suoi seguaci attraverso la via semplice del suo sguardo e la via stretta del suo amore . Ovviamente però la cristianità è anche una religione, ovvero un insieme di culti resi a Dio e di regole che ordinano e aiutano la vita dei fedeli. Tra queste pratiche, la preghiera è la principale, che sia individuale o corale, liturgica o spontanea. Come sa chiunque ci abbia provato seriamente, pregare non è affatto semplice. Per questo motivo ad esempio la liturgia delle ore elevata da tutta la Chiesa in momenti stabiliti del giorno e dalla notte è chiamata "sacrificio di lode". Distrazioni, sonnolenza, la tentazione di restare imbambolati a contemplare il vuoto "come degli st...

L'uomo di sinistra

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Alcuni ministri del governo Conte bis, forse il più "di sinistra" della storia italiana. Selfie dal profilo Twitter di Dario Franceschini   L'uomo di sinistra che ho conosciuto io, al netto di alcune significative varianti personali, risulta falsamente colto e intelligente, anche quando si distingue davvero dalla media, ma generalmente è bravissimo a sembrare in possesso di una cultura e di un'intelligenza superiori, fino in molti casi ad autoconvincersene.  A differenza del comunista e dell'uomo di destra, che sanno di essere inclini al male o "peccatori", e se ne pentono o si giustificano, l'uomo di sinistra appartiene alla categoria ontologica dei "buoni", che ovviamente esiste solo nella sua testa. Ciò che fa è immancabilmente buono perché fatto da lui, mentre i suoi avversari sono cattivi in quanto lo contestato o non la pensano come lui. L'uomo di sinistra sta al comunista come la facoltà di Economia e Commercio st...

Cristianità – La via stretta del suo amore

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Particolare del dipinto realizzato secondo le indicazioni di suor Faustina Kowalska.  Immagine dalla rete « Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri » (Gv 13, 34-35) Un ebreo istruito al tempo di Gesù sapeva che la via indicata dalla Legge e dai profeti era amare Dio sopra ogni cosa e quindi il prossimo come sé stesso. Gesù, interrogato da uno scriba, ha ribadito questa verità (Mc 12, 28-34), che tuttavia recava in sé una carta oscurità. Infatti, se il primo precetto, non a caso al futuro, è: «amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l'anima e con tutte le forze» (Deuteronomio 6, 5), come si poteva trovare il tempo e il modo di applicare il secondo: «amerai il tuo prossimo come te stesso» (Levitico 19, 18)? Andando un po' più a fondo, risulta chiaro che non c'è contraddizi...

Cristianità – La via semplice del suo sguardo

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Maria, la più amata, ma anche colei che più si è lasciata trasformare e divinizzare dallo sguardo di Dio. Immagine dalla rete Vivere alla sua presenza in trasparenza come figli tra presunti orfani Quello sguardo che Adamo ha sfuggito per vergogna sotto il peso della colpa, noi riusciamo anche se con timore a sostenerlo in virtù del sangue dell'Agnello, che ci purifica dopo ogni caduta. È stato lui ad attrarci all'inizio, per il mistero insondabile della sua grazia, e se ci arrendiamo sempre più alla semplicità e alla misericordia di questo padre che è anche un gran re, il suo sguardo poco alla volta ci trasforma, rendendoci sempre meno indegni di ereditare il regno. È uno sguardo che ci attraversa e ci abita, così che le nostre mani possono diventare nel mondo le sue mani, la nostra presenza la sua presenza e la nostra voce la sua voce tra i fratelli che ancora non lo conoscono e, anche se ne sentono confusamente nostalgia, senza il suo aiuto non riescono a in...

Il kairós

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Una personificazione del kairós. Immagine dalla rete Nella vita di tutti noi c'è un momento, che può essere un periodo speciale o un attimo fuggente, in cui il talento, la preparazione, il duro lavoro o semplicemente la fortuna incontrano l'opportunità. È il momento in cui siamo e a volte ci sentiamo capaci di realizzare i nostri sogni, o riusciamo a cogliere regali insperati. È il momento di capire o seguire l'istinto come se fosse tutto chiaro, gettare il cuore oltre l'ostacolo, baciare chi ci piace, lasciarci baciare, attaccare e distruggere i nostri nemici, terminare un conflitto, tessere alleanze, smettere di fare campagna elettorale dopati dagli spin doctor e iniziare a governare, ritirarsi a vita privata, finalizzare un progetto coltivato per lunghi anni, piantare un albero di cui non mangeremo i frutti, partire per un viaggio o tornare a casa. Non è detto che il καιρός , così lo chiamavano nell'antica Grecia, capiti una volta sola, o che una volta...

Pensieri sulla donna

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Figlia di Dio, compagna dell'uomo, generatrice alla vita spirituale. Immagine dalla rete di  Jo Croissant La crisi d'identità   « È cosa certa che il mondo attuale sia completamente destabilizzato perché la donna non sa più chi è: oggi più che mai si pone in modo cruciale il problema della sua identità e della sua missione. (...) Insoddisfatta di quanto la si autorizzava a vivere, e nel presentimento della sua grande missione, ella si è ricercata in tutte le direzioni, ha tentato di liberarsi ad ogni costo e con tutti i mezzi, confondendo verità e sincerità. Poiché era sincera ha creduto di essere nel vero, e spesso si è smarrita volendo realizzarsi ad ogni costo. » La sfida « La scienza ha fatto progredire la civiltà in maniera inaudita, ci ritroviamo a detenere una potenza senza precedenti; ma parallelamente siamo restati spiritualmente sottosviluppati, e lo scarto non fa che accentuarsi, producendo esseri sempre più inadatti alla vita, sempre più frag...

Dono e mistero: il sacerdozio eterno nella modernità

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Giovanni Paolo II, immagine dalla rete di Karol Wojtyla Che significa essere sacerdote? Secondo San Paolo significa soprattutto  essere amministratore dei misteri di Dio : «Ognuno ci consideri come ministri di Cristo e amministratori dei misteri di Dio. Ora, quanto si richiede negli amministratori è che ognuno risulti fedele» ( 1 Cor  4, 1-2). Il termine «amministratore» non può essere sostituito con nessun altro. Esso è radicato profondamente nel Vangelo: si ricordi la parabola sull'amministratore fedele e su quello infedele (cfr  Lc  12, 41-48). L'amministratore non è il proprietario, ma colui al quale il proprietario affida i suoi beni, affinché li gestisca con giustizia e responsabilità. Proprio così il sacerdote riceve da Cristo i beni della salvezza, per distribuirli nel modo dovuto tra le persone alle quali viene inviato. Si tratta dei beni della fede. Il sacerdote, pertanto, è uomo della parola di Dio, uomo del sacramento, uomo del «mistero dell...

Il sacerdozio al tempo del modernismo trionfante

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Un giovane sacerdote. Immagine dalla rete di Un giovane prete Alle radici della crisi del sacerdozio: la formazione teologica nei seminari Caro Aldo Maria, torno a scriverle per affrontare un argomento di cui non si parla mai, o quasi, ma credo sia importante perché si tratta del brodo di coltura dal quale escono poi tutte le sciocchezze, le bizzarrie, gli abusi e le profanazioni che lei instancabilmente denuncia, specie nella sua rubrica  Uomini giusti al posto giusto . Di che cosa sto parlando? Ma del seminario! È proprio lì, infatti, che vengono piantati quei semi che poi producono certe piante infestanti. Ciò che racconterò è un insieme di episodi che ho vissuto in prima persona o che mi sono stati raccontati da confratelli sparsi in varie diocesi italiane. Prima di entrare nel racconto vorrei però fare alcune considerazioni generali. 1 – Il modello di sacerdote diocesano A molti di noi seminaristi è apparso chiaro come da parte dei formatori non ci si...