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Come un sogno nel sogno – Eric Voegelin e la lotta al terrorismo

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Il filosofo Eric Voegelin (foto dalla rete) La nostra esistenza non è condizionata solo da qualche economista defunto, come diceva John Maynard Keynes, ma anche da alcuni filosofi. Nel 1945, al termine della seconda guerra mondiale, è uscito un libro destinato a grande successo: La società aperta e i suoi nemici . L'autore, il filosofo Karl Popper, era un grande amico dell'economista liberale Friedrich von Hayek, padre nobile del moderno liberismo economico. Entrambi in quegli anni svilupparono una riflessione per rispondere alle cause economiche e culturali del conflitto che aveva devastato l'Europa. La guerra era vista dai due autori come la continuazione con altri mezzi della lotta economica tra gli stati, e come la conseguenza della volontà di alcuni teorici e politici di imporre ad altri le proprie idee, ritenute verità assolute. Pertanto, secondo loro, per evitare future guerre gli stati non dovevano più intervenire direttamente nell'economia, mentre la tol...

Morto un paese se ne fa un altro

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(da Twitter  una foto con citazione dell'allegro e ottimista Bagnai) Il titolo dell'articolo è un tweet  dell'economista Alberto Bagnai, che qualche giorno fa commentava così un altro tweet dello scrittore Alessandro Greco, secondo cui il nostro è “un paese finito” e non dobbiamo dare retta a chi ci dice che finirà male, perché “la verità è che è già finita da un pezzo. Malissimo”. In effetti, anche se non abbiamo sentito l'attesa esplosione, lo “scoppio” di cui ha scritto T. S. Eliot, ma ci ha spiazzato il silenzio, il solito rumore di fondo e il “piagnucolio” degli “uomini vuoti”, si nota una diffusa sensazione da rompete le righe , come se la fine del mondo come lo conoscevamo fosse già arrivata. Non è stata improvvisa “come il lampo che esce da oriente e sfolgora fino a occidente” (così descrive l'evangelista Matteo il ritorno del Messia), ma è stata preparata da decenni, anche se avvicinandosi la fine il processo ha subito un'accelerazione (secon...

L'umiltà e la Misericordia

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I "pastorelli" di Fatima Giacinta e Francesco, oggi santi, con la cugina Lucia (foto dalla rete, attribuita a Joshua Benoliel) Abbiamo imparato a scindere l'atomo ma non a spezzare il nostro cuore di pietra. Solo l'umiltà permette di trasformare il mercurio in oro. (da  Twitter ) di don Divo Barsotti Il cristianesimo è religione di redenzione: non vi è rapporto dell'uomo con Dio che non abbia il suo fondamento sulla misericordia infinita di Dio. Ma la misericordia infinita di Dio suppone due abissi: l'abisso del nulla creaturale (siamo nulla perché dal nulla egli ci ha fatti) e l'abisso del nostro peccato. Se dunque fondamento della vita soprannaturale di tutto il cristianesimo è la misericordia infinita, questa misericordia suppone il riconoscimento del nulla originario dell'uomo e del peccato che lo condanna. Tanto più noi possiamo essere assunti dalla potenza della grazia fino alla luce divina, quanto più discend...

La rosa blu e la rosa bianca

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Sul fascismo e il nazismo di oggi Sophie Scholl, attivista della Rosa Bianca Come è emerso dalle interviste precedenti al secondo turno delle presidenziali francesi, molti degli elettori di Macron lo hanno votato per non far vincere la “fascista” Le Pen, la quale si presentava sul suo sito con una rosa blu (unendo così un simbolo dei socialisti – il fiore – e uno della destra francese – il colore –). A beneficio di chi non ha conosciuto il fascismo storico (cioè chi scrive e tutti i miei ventitré lettori), vale la pena di ricordare che cosa è stato attraverso le parole di un intellettuale ebreo antifascista: «Il fascismo non era soltanto un malgoverno buffonesco e improvvido, ma il negatore della giustizia; non aveva soltanto trascinato l'Italia in una guerra ingiusta ed infausta, ma era sorto e si era consolidato come custode di una legalità e di un ordine detestabili, fondati sulla costrizione di chi lavora, sul profitto incontrollato di chi sfrutta il lavoro al...

La predica sull'amore di un prete dannato

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Don Abbondio (interpretato da Tino Carraro ), per Manzoni simbolo dei preti tiepidi Satana è chiamato anche "padre della menzogna", per cui la Chiesa prudentemente ha sempre vigilato sulle rivelazioni private e le informazioni comunicate dagli ossessi al sacerdote durante l'esorcismo. Tuttavia il demonio e i suoi seguaci sono impotenti di fronte al Cielo e in certi casi possono venire costretti a dire la verità. Ecco quanto avrebbe rivelato sull'amore e il primo dei comandamenti cristiani,  per volere divino,  l'anima dannata di un prete del Seicento durante un esorcismo avvenuto nel 1978. E = Esorcista V = Verdi Garandieu (nome del prete) V:  Si parla troppo dell'amore del prossimo e si dimentica che l' amore del prossimo deriva solo dal perfetto amore di Dio. Perché parlare sempre di amore del prossimo, di riconciliazione e di reciproca comprensione se si dimentica il principale comandamento a questo proposito? Il primo è i...

Kubrick o la puttana di Eyes Wide Shut

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Julienne Davis (Mandy) e Stanley Kubrick all'obitorio (foto dalla rete) Oggi primo maggio in vari paesi del mondo si celebra la festa dei lavoratori, ma c'è ben poco da festeggiare. Le politiche liberistiche adottate ormai da quasi tutti gli stati hanno spinto i sacrifici e la competizione tra i lavoratori a livelli impensabili fino a pochi anni fa, dopo decenni di lotte e conquiste sindacali. La lotta di classe tra capitalisti e forza lavoro è stata indubbiamente vinta dai capitalisti, che hanno popolarizzato tra le masse non solo i loro vizi ma anche la loro ambiguità morale e in particolare la scarsità di scrupoli. La moderna organizzazione del lavoro fa sì che ad emergere in aziende strutturate con migliaia di dipendenti siano spesso individui psicopatici, ma anche i semplici lavoratori per poter competere coi colleghi e chi potrebbe togliere loro il posto (magari perché immigrato e disposto ad accettare un salario inferiore) arrivano spesso al punto di “prostitu...

La canzone del maggio

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A sinistra Brigitte ed Emmanuel Macron, a destra il maggiore Bennett Marco   « E se credete ora  che tutto sia come prima  perché avete votato ancora  la sicurezza, la disciplina... » (F. De André, Canzone del maggio) Dopo i partiti tradizionali in Francia scomparirà lo Stato? Se il prossimo 7 maggio al ballottaggio delle presidenziali vincerà Macron forse sì, di sicuro verrà ulteriormente ridimensionato, a tutto vantaggio del mitico “mercato” raccontato ancora (contro ogni evidenza) come dispensatore di equità e progresso, al contrario dello Stato che la Le Pen vorrebbe forte, cattivo perché funziona creando deficit (cioè ricchezza per i cittadini e sviluppo economico). Se prendiamo per buone “le verità della televisione”, come cantava De André, lo spareggio si giocherà tra due candidati “antisistema” ma di segno opposto: da una parte il “centrista”, “moderato” Macron (che a fianco della moglie ed ex insegnante di teatro assomiglia curi...

Tornare alla Costituzione?

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Convegno Euro, mercati, democrazia: Come uscire dall'euro - Luciano Barra Caracciolo “Il capitalismo se non è arginato dallo Stato tenderà sempre a schiacciare la massa dei cittadini”. Questa secondo il giurista Luciano Barra Caracciolo è la consapevolezza (basata sull'esperienza diretta delle guerre mondiali) che ha spinto i padri costituenti a definire l'Italia una repubblica «fondata sul lavoro». Sul lavoro quindi in alternativa al capitale fine a sé stesso, perché «la sovranità appartiene al popolo» (Art. 1) e compito dello Stato è innanzitutto tutelare il popolo con dei “principi di regolazione del conflitto sociale ”, ovvero  rimuovere gli ostacoli alla piena partecipazione dei cittadini alla vita del Paese (Art. 3). “Questi principi sostanziali”, sostiene Barra Caracciolo, sono incompatibili coi trattati” europei, che “hanno sostituito qualsiasi programma costituzionale nelle politiche di tutti i governi a partire da Maastricht”. Già da prima però la d...

Due Papi o lo Stato che verrà

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Papa Francesco I e Papa Benedetto XVI (foto dalla rete) di  LaDurezza del vivere È sfuggito a molti ( ma non a tutti ) un simposio che si è tenuto a Varsavia, “Il concetto di Stato nella prospettiva dell’insegnamento del card. Joseph Ratzinger- Benedetto XVI”, presso la sede della Conferenza dell’episcopato polacco. Sia Papa Francesco che il Papa emerito J. Ratzinger, che non vi hanno partecipato, hanno inviato un messaggio al simposio. Secondo Radio Vaticana, Papa Francesco esprime “apprezzamento per l’iniziativa volta a riconoscere la benemerita opera del Suo amato Predecessore” e “auspica che l’incontro susciti rinnovato impegno per un dialogo rispettoso e fecondo tra Stato e Chiesa in vista della costruzione della civiltà dell’amore”. Qui invece un estratto del messaggio di Joseph Ratzinger: Il confronto fra concezioni radicalmente atee dello Stato e il sorgere di uno Stato radicalmente religioso nei movimenti islamistici conduce il nostro tempo in una ...

Gli immigrati, il documentarista e il cardinale

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Il reporter Gabriele Del Grande e il vescovo di Milano Giovanni Colombo (foto dalla rete) Scopo di questo blog è elaborare gli strumenti concettuali necessari a progettare e realizzare un futuro diverso rispetto a quello globalista proposto dalle élite, o alle versioni alternative avanzate da varie sottoculture di resistenza, che però generalmente hanno in comune con le élite una visione unidimensionale dell'uomo, non considerando la sua dimensione spirituale o appiattendola ai fini del mercato. Per questo motivo ho deciso di non occuparmi della stretta attualità, che peraltro è diventata difficilmente interpretabile a causa dell'apparente irrazionalità della classe dominante, la quale in ogni caso fa leva sull'emotività dell'opinione pubblica più che sulla ragione utilizzando tutti gli strumenti della retorica classica e dei moderni mezzi di comunicazione. Tuttavia, s ono consapevole che, come diceva un manager con cui ho lavorato, “non si può progettare il fu...